Nati nel Metaverso partner del progetto “Time To Care” del Faro

Data pubblicazione: 24/10/2025
Il Resto del Carlino - Link articolo originale

È stato presentato ieri, nella sede della cooperativa sociale Il Faro, il progetto “Time To Care”, un’iniziativa nata per migliorare il benessere relazionale delle persone anziane fragili. Finanziato dal fondo di beneficenza Intesa Sanpaolo, e con Il Faro come capofila, il progetto coinvolge partner come Cambiamenti, Ircr Macerata, Nati nel Metaverso e Metodo Rusticucci, e si è sviluppato negli ambiti territoriali sociali 14, 15 e 16. L’obiettivo è chiaro: costruire una comunità più solidale e inclusiva, contrastando l’isolamento degli anziani attraverso attività di prossimità, percorsi formativi per i caregiver e iniziative di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. “Time To Care guarda alla terza età, ma guarda anche alle famiglie, non da un punto di vista assistenziale, bensì educativo”, ha ricordato il presidente de Il Faro, Marcello Naldini. Tra le novità del progetto, la sperimentazione della piattaforma ‘Vita’, uno strumento digitale per il monitoraggio dei parametri socio-cognitivi.

“L’introduzione della piattaforma – spiega Arianna Frascarelli, project manager de Il Faro – ha permesso di conoscere meglio l’anziano, accedere ai suoi ricordi e personalizzare gli interventi domiciliari, rendendoli più motivanti ed efficaci”. L’intervento agisce su più livelli: “Con la rete di partenariato che compone Time To Care – continua Frascarelli – ci siamo prefissati di raggiungere anche i comuni più piccoli, proprio per avvicinare il più possibile l’intervento all’anziano. Le attività riguardano sia gli over 65, autosufficienti e non, sia chi si prende cura di loro. Ci saranno laboratori di stimolazione cognitiva, musicoterapia, memory training, assistenza domiciliare e sportelli informativi per caregiver e famiglie”. La piattaforma Vita è stata sperimentata su circa 50 anziani nei territori di Civitanova e Porto Recanati, affiancati da operatrici domiciliari: “L’operatrice è riuscita a entrare in contatto con l’anziano in modo più profondo, migliorando la relazione e la qualità dell’assistenza”, sottolinea la progettista.

Accanto al supporto individuale, il progetto introduce anche strumenti collettivi come gli sportelli ‘InformAnziani’, presenti nei tre ambiti territoriali, dove assistenti sociali offriranno consulenze legali e psicologiche, e la ‘Carta dei Comuni Amici della Fragilità’, che raccoglierà le buone pratiche locali in favore della terza età. “La finalità – conclude Frascarelli – è creare un modello di caregiver diffuso, una cura condivisa che non ricada solo sulle famiglie ma coinvolga l’intero tessuto sociale”. Come ha ricordato il dirigente territoriale Valerio Valeriani, infine, Time To Care “è un investimento concreto nella qualità della vita dei nostri anziani e nella coesione sociale delle comunità”. Una visione condivisa anche da Francesco Prioglio, che ha invitato a cambiare prospettiva: “Dobbiamo sentirci coinvolti oggi – commenta – perché la persona di 91 anni, che vive accanto a me, è parte della mia comunità”. L’evento è stato moderato da Adolfo Leoni.